Italia · Partita IVA
Come aprire la partita IVA in Italia
Per lavorare in proprio in Italia apri la partita IVA all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'inizio, gratis, con il modello AA9/12. La maggior parte dei nuovi arrivati sceglie il regime forfettario se guadagnerà fino a 85.000 € e si iscrive all'INPS per i contributi.
Tradotta dalla guida in inglese. I nomi ufficiali di documenti e uffici restano invariati.
Che cos'è
La partita IVA è il tuo numero IVA come lavoratore autonomo in Italia: freelance, consulenti, artigiani e piccoli imprenditori ne hanno bisogno. La apri all'Agenzia delle Entrate con il modello AA9/12, entro 30 giorni dall'inizio dell'attività. Aprirla è gratuito.
I cittadini extra UE hanno bisogno prima di un permesso di soggiorno che consenta il lavoro autonomo.
Scegliere il regime fiscale
All'apertura scegli come essere tassato:
- Regime forfettario: il più comune tra i nuovi arrivati. Si applica se i tuoi ricavi annui restano fino a 85.000 € (sopra i 100.000 € ne esci subito). Paghi un'imposta unica del 15% su una quota fissa dei ricavi, o del 5% per i primi cinque anni se l'attività è davvero nuova. Non applichi l'IVA e la contabilità è semplice.
- Regime ordinario: aliquote IRPEF normali e IVA. Necessario oltre i limiti, o se hai molti costi.
Un commercialista può aiutarti a scegliere: la scelta incide sulle tasse per anni.
Prima di iniziare
Ti serviranno:
- Il codice fiscale e un documento d'identità (e il permesso di soggiorno se sei extra UE).
- L'indirizzo di residenza in Italia.
- Il codice ATECO, che descrive la tua attività.
- Sapere se sei un professionista (per esempio consulente o designer) o un'impresa (commerciante o artigiano): le imprese si iscrivono anche alla Camera di commercio.
Passaggi
- Scegli il codice ATECO e il regime fiscale.
- Apri la partita IVA:
- professionisti: invia il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, online (con SPID, CIE o CNS), in un ufficio o per raccomandata;
- commercianti e artigiani: usa la Comunicazione Unica (ComUnica), che ti iscrive in una volta alla Camera di commercio, all'Agenzia delle Entrate e all'INPS.
- Ricevi il numero di partita IVA subito (o appena l'ufficio lo lavora).
- Iscriviti all'INPS per i contributi: i professionisti senza una cassa professionale propria entrano nella Gestione separata; commercianti e artigiani vengono iscritti tramite ComUnica.
- Emetti fatture elettroniche: obbligatorie per tutte le partite IVA, anche nel forfettario, dal 2024.
- Ogni anno presenta la dichiarazione dei redditi (Modello Redditi) e paga imposte e contributi.
Costo
Aprire la partita IVA è gratuito. Un commercialista si fa pagare per il suo aiuto; l'iscrizione alla Camera di commercio con ComUnica ha i suoi diritti.
Errori comuni
- Superare i 30 giorni. L'apertura tardiva comporta una sanzione.
- Scegliere il codice ATECO sbagliato. Determina la quota forfettaria e la gestione INPS.
- Fatture cartacee. Dal 2024 anche chi è nel forfettario deve fatturare elettronicamente.
- Lavorare con il permesso sbagliato. Il lavoro autonomo richiede un permesso che lo consenta.
Quando chiedere a un helper
Chiedi a qualcuno di un settore simile che ha aperto la partita IVA di recente: saprà quale codice ATECO era adatto e se il commercialista è valso la spesa.
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