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Ultima verifica: 8 ott 2026Per tutti

Tradotta dalla guida in inglese. I nomi ufficiali di documenti e uffici restano invariati.

Che cos'è

La partita IVA è il tuo numero IVA come lavoratore autonomo in Italia: freelance, consulenti, artigiani e piccoli imprenditori ne hanno bisogno. La apri all'Agenzia delle Entrate con il modello AA9/12, entro 30 giorni dall'inizio dell'attività. Aprirla è gratuito.

I cittadini extra UE hanno bisogno prima di un permesso di soggiorno che consenta il lavoro autonomo.

Scegliere il regime fiscale

All'apertura scegli come essere tassato:

  • Regime forfettario: il più comune tra i nuovi arrivati. Si applica se i tuoi ricavi annui restano fino a 85.000 € (sopra i 100.000 € ne esci subito). Paghi un'imposta unica del 15% su una quota fissa dei ricavi, o del 5% per i primi cinque anni se l'attività è davvero nuova. Non applichi l'IVA e la contabilità è semplice.
  • Regime ordinario: aliquote IRPEF normali e IVA. Necessario oltre i limiti, o se hai molti costi.

Un commercialista può aiutarti a scegliere: la scelta incide sulle tasse per anni.

Prima di iniziare

Ti serviranno:

  • Il codice fiscale e un documento d'identità (e il permesso di soggiorno se sei extra UE).
  • L'indirizzo di residenza in Italia.
  • Il codice ATECO, che descrive la tua attività.
  • Sapere se sei un professionista (per esempio consulente o designer) o un'impresa (commerciante o artigiano): le imprese si iscrivono anche alla Camera di commercio.

Passaggi

  1. Scegli il codice ATECO e il regime fiscale.
  2. Apri la partita IVA:
    • professionisti: invia il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, online (con SPID, CIE o CNS), in un ufficio o per raccomandata;
    • commercianti e artigiani: usa la Comunicazione Unica (ComUnica), che ti iscrive in una volta alla Camera di commercio, all'Agenzia delle Entrate e all'INPS.
  3. Ricevi il numero di partita IVA subito (o appena l'ufficio lo lavora).
  4. Iscriviti all'INPS per i contributi: i professionisti senza una cassa professionale propria entrano nella Gestione separata; commercianti e artigiani vengono iscritti tramite ComUnica.
  5. Emetti fatture elettroniche: obbligatorie per tutte le partite IVA, anche nel forfettario, dal 2024.
  6. Ogni anno presenta la dichiarazione dei redditi (Modello Redditi) e paga imposte e contributi.

Costo

Aprire la partita IVA è gratuito. Un commercialista si fa pagare per il suo aiuto; l'iscrizione alla Camera di commercio con ComUnica ha i suoi diritti.

Errori comuni

  • Superare i 30 giorni. L'apertura tardiva comporta una sanzione.
  • Scegliere il codice ATECO sbagliato. Determina la quota forfettaria e la gestione INPS.
  • Fatture cartacee. Dal 2024 anche chi è nel forfettario deve fatturare elettronicamente.
  • Lavorare con il permesso sbagliato. Il lavoro autonomo richiede un permesso che lo consenta.

Quando chiedere a un helper

Chiedi a qualcuno di un settore simile che ha aperto la partita IVA di recente: saprà quale codice ATECO era adatto e se il commercialista è valso la spesa.

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Le regole cambiano e ogni ufficio è diverso. Se qualcosa qui è sbagliato o non aggiornato, diccelo e lo verificheremo.

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